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Cambiare lo sfondo di una foto con Photoshop agosto 25, 2009

Posted by datalogicommunication in Cambiare sfondo con Photoshop.
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PhotoShop è il programma più adatto per realizzare quello che chiedi e permette di procedere in diversi modi per questo tipo di lavoro.
Quello che ti serve è “scontornare” la figura di primo piano e poi aggiungere lo sfondo su un’altro livello.
Se non hai ancora dimestichezza con il programma, e se hai almeno la versione CS puoi provare con la voce “Estrai” (Extract) dal menu “Filtri” (Filters).
Una volta selezionato questo filtro si aprirà una finestra con alcuni strumenti, quelli che ci interessano sono due:
- Evidenziatore
- Secchiello

Con l’Evidenziatore devi tracciare il contorno (anche grossolanamente) dell’immagine di primo piano, con il Secchiello riempi la parte che ti interessa

poi fai click su Anteprima, dovresti vedere una elaborazione automatica che elimina lo sfondo dalla figura e se il risultato ti soddisfa clicchi su OK.

Se non ti soddisfa puoi visualizzare nuovamente il contorno e il riempimento mettendo la spunta sulle ultime due caselle in basso a destra e puoi sistemare meglio la selezione.

Questo filtro rimuove una parte dell’immagine, come se avessi usato la gomma.
Esiste un altro modo per nascondere parte dell’immagine senza perderla del tutto, la maschera di livello…

Per creare una maschera clicca sul secondo tasto in basso nella palette livelli, quello con la forma di un cerchio bianco dentro a un rettangolo grigio,
photoshop

se la maschera non si crea vuol dire che stai lavorando su un livello bloccato o di sfondo, devi sbloccare il livello
Seleziona la maschera che è quella miniatura bianca che dovrebbe essere comparsa accanto alla miniatura di livello e poi dipingi con un pennello di colore bianco o nero: il bianco rivela l’immagine, il nero la nasconde.
Oltre al pennello puoi usare anche gli altri strumenti (molto utile lo sfumino intorno ai bordi), e tutti i filtri.

Tre modi per accendere un PC a distanza marzo 28, 2009

Posted by datalogicommunication in Accendere un PC a distanza.
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immagine11Possono essere diverse le esigenze per cui è indispensabile accendere un PC a distanza.

L’operazione è possibile in vari modi: attraverso un comando inviato da remoto o mediante l’accensione automatica ad una certa data e ora.

Ecco 3 metodi diversi per raggiungere lo stesso scopo:

1. Impiegando la modalità WOL (Wake On Lan)
2. Utilizzando la funzione WOR (Wake On Ring)
3. Con il POWER ON BY ALARM (accensione programmata del BIOS)

L’accensione attraverso il sistema WOL richiede che il PC sia connesso in rete.
Con un programma particolare, che invia dei pacchetti speciali alla scheda di rete, possiamo comandare a nostro piacimento l’accensione, dovunque ci troviamo.

Per prima cosa attiviamo la funzione WOL nel menù del BIOS in modo da permettere alla scheda di rete di rimanere in ascolto.
Poi recuperiamo l’
indirizzo MAC della scheda portandoci nella finestra del prompt dei comandi di Windows e digitando il comando seguente:

arp -a

Compariranno vari numeri IP e i corrispondenti MAC Address.
Noi prendiamo nota di quello relativo all’IP nel PC da comandare.

A questo punto attraverso un piccolo e semplice programmino, disponibile in calce al post, possiamo inviare il pacchetto di comando che accenderà il PC appena settato.
Basta compilare appena 2 campi: l’IP Broadcast Address con 255.255.255.255 e il Destination Ethernet Address con l’indirizzo MAC appuntato.
Premiamo Send e accendiamo il PC remoto.

Con la funzione WOR possiamo invece accendere il computer attraverso uno squillo telefonico.
Questa volta è il modem che, alla ricezione del segnale di squillo, attiva il PC.
Dobbiamo solo accedere al BIOS ed attivare la funzione Wake On Lan, impostando eventualmente il numero di squilli necessari per attivare il PC.

Il POWER ON BY ALARM infine provvede all’attivazione automatica del computer alla data e ora programmata.
Anche quì si imposta tutto dal BIOS.
L’automatismo dell’accensione prevede anche operazioni cicliche quotidiane, settimanali e mensili.

Lezioni di Excel febbraio 3, 2009

Posted by datalogicommunication in Lezione Excel.
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Apro Excel e cosa vedo ?

Quando apri il programma EXCEL                                           fogliodilavoro2
viene automaticamento aperta una CARTELLA DI LAVORO (da non confondere con le cartelle “quelle gialle” per intendersi).
Per fare un paragone: quando apri Word, viene aperto un “Documento vuoto”, mentre quando apri Excel, viene aperta una “Cartella di lavoro vuota”.
Questa “cartella di lavoro” è inizialmente composta da n.3 FOGLI DI LAVORO , e questo lo noti dalle “linguette” in basso a sinistra.
Il “foglio di lavoro” ATTIVO (quello in cui stai lavorando) si distingue dagli altri per il colore uguale allo sfondo.

Le Barre

Alla “cartella di lavoro” viene inizialmente assegnato il nome di Cartel1, e questo lo noti sulla BARRA DEL TITOLO (la prima barra in alto).
Appena sotto, trovi la BARRA DEI MENU’ , dove si trovano tutti i comandi per lavorare con Excel.
La terza barra è la BARRA STANDARD dove si trovano alcuni comandi della “barra dei menù”, rappresentati da piccole immagini (le ICONE).
La quarta barra è la BARRA FORMATTAZIONE , dove anche qui si trovano alcuni comandi della “barra dei menù”.
Queste ultime due barre contengono comandi già esistenti nella barra dei menù, ma sono più comodi e veloci da usare.
Nella BARRA DELLA FORMULA puoi vedere il contenuto delle celle e cosa più importante, puoi comporre e vedere le formule.
La BARRA DI STATO si trova, invece in fondo al FOGLIO DI LAVORO, e dà indicazioni sui comandi in uso.

Celle – Righe – Colonne

In mezzo c’è il foglio di lavoro vero e proprio, diviso in tante piccole CELLE .
Ogni cella (come per la “battaglia navale”) è identificata da una RIGA e una COLONNA .
… ed è in queste celle che inizierai a scrivere, testo, numeri e formule !

LA CELLA ATTIVA

Quando si apre una nuova cartella di lavoro,
la prima cella attiva è la cella A1.
Ovvero, la cella attiva, è la cella che riceverà i dati digitati da tastiera.

MI SPOSTO TRA LE CELLE

Premi il tasto cursore destro da tastiera.
la cella attiva è ora la B1, e questo lo noti:
1 – dai bordi più spessi della cella
2 – dalla casella nome (a sinistra della barra della formula c’è scritto B1)
3 – dallo sfondo più scuro della colonna B e della riga 1.
Prova adesso a premere sui tasti cursori per rendere attive altre celle del foglio.
… e osserva come cambia il contenuto della casella nome e i riferimenti di riga e di colonna.
casellanome

SCRIVO E FISSO I DATI

Seleziona (rendi attiva) ora, la cella A1. ed inizia a digitare
sto scrivendo su una cella
(non preoccuparti se il testo sconfina nella cella successiva)
scriveredati

Ora (a differenza di word) devi confermare i dati immessi, e lo puoi fare in diversi modi:
premi il tasto invio da tastiera o
premi uno dei tasti cursore o
clicca su un altra cella o
clicca sul segno di spunta verde nella barra della formula.

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