jump to navigation

Tasse e pubblicità senza partita iva. Cosa posso fare? marzo 4, 2009

Posted by datalogicommunication in Pubblicità.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Chi non ha partita iva può tranquillamente rilasciare un SEMPLICE RICEVUTA di PRESTAZIONE OCCASIONALE indicando:
- nome e cognome
- indirizzo completto
- codice fiscale
- oggetto e durata della prestazione
- costo della prestazione (lordo)
- detrazione fiscale del 20% (cd. ritenuta d’acconto)
- cifra da ricevere (netto)

In sostanza se fate un lavoro (nel ns. caso si parla di vendita pubblicità sul web) potete rilasciare al vs. cliente un ricevuta dove andrete ad indicare tutto quanto qui sopra.

Esempio:
Se il cliente vi acquista pubblicità per 100 Euro voi rilasciate una fattura del genere:

Il sottoscritto NOME e COGNOME, residente in …INDIRIZZO COMPLETO… con C.F. VOSTRO CODICE FISCALE rilascia la seguente ricevuta di prestazione occasionale a:

Spett.Le
NOME DEL CLIENTE
INDIRIZZO COMPLETO DEL CLIENTE
P.IVA E/O CF DEL CLIENTE

Oggetto della prestazione occasionale:
Vendita spazi pubblicitari sul sito web NOMESITO.COM nel periodo dal XX/XX/XXXX al XX/XX/XXXXX

Compenso Lordo: 100,00 Euro
Ritenuta (-20%): 20,00 Euro
Netto a pagare: 80,00 Euro

Voi quindi svolgete un lavoro per 100 Euro ma ne ricevete solo 80, in quanto 20 Euro sono la cd. ritenuta e vengono versati all’erario direttamente dal vs. cliente.

Fate 2 copie del documento. Una la spedite al cliente ed una la tenete voi (ed eventualmente la consegnate al vs. commercialista se ne avete uno)

Una cosa: la materia è stata regolamentata dalla cd. Legge Biagi che ha previsto un limite di 5.000 Euro/Anno ed una durata massima della prestazione di 30 gg. Questi limiti valgono nei confronti dello stesso CLIENTE. Quindi se avete 2 clienti potrete lavorare per 60gg totali ed ottenere complessivamente 10.000 Euro e così via.

Relativamente al discorso NO TAX AREA consiglio a tutti di rivolgersi ad un buon commercialista, che saprà darvi informazioni CORRETTE e PRECISE circa il da farsi.

Pubblicità febbraio 17, 2009

Posted by datalogicommunication in Pubblicità.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Con il termine pubblicità si intende quella forma di comunicazione a pagamento, diffusa su iniziativa di operatori economici (attraverso mezzi come la televisione, la radio, i giornali, le affissioni, la posta, Internet), che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi.

La pubblicità può essere diffusa od esposta sia in “spazi” pubblici che privati.

Negli “spazi” pubblici, i messaggi pubblicitari si affiancano di regola ai messaggi di informazione prodotti dagli enti pubblici per comunicare ai cittadini notizie di comune interesse.

Il criterio per distinguere i due tipi di comunicazione, conviventi nello stesso “canale” informativo, è l’aver presente che l’informazione pubblica serve alla diffusione di notizie utili alla collettività intera, mentre la pubblicità serve a diffondere notizie utili ad incrementare i profitti economici dei suoi committenti (coloro che la promuovono e la producono).

Per la convivenza promiscua dei messaggi, informativi pubblici e pubblicitari privati, nello stesso “canale” informativo, può verificarsi, a volte, il caso di un conflitto in termine di contenuti, conflitto di cui non si conoscono gli effetti sul pubblico (specie dei giovani) che li percepisce e li registra nei suoi schemi mentali. Ad esempio, è possibile vedere esposti contemporaneamente, nelle strade di una città, messaggi pubblici, informativi, di raccomandazione a non abusare dell’alcool, e messaggi pubblicitari, privati, che esaltano i “pregi” di una bevanda alcoolica.

Secondo una definizione monolaterale, cioè dal solo punto di vista dei promotori di essa, la pubblicità è l’attività aziendale che è diretta a far conoscere l’esistenza o ad incrementare il consumo e l’uso di un bene o un servizio. Le aziende fanno attività pubblicitaria principalmente (ma non solo) attraverso i mezzi di comunicazione di massa: (radio, televisione, giornali e periodici, internet, ecc…)
[fonte Wikipedia]

La nostra società può soddisfare ogni vostra esigenza di pubblicità  a bassissimi prezzi se volete un preventivo ci potete contattare senza problemi

Monitorare i click con Google Analytics febbraio 3, 2009

Posted by datalogicommunication in Internet - Indicizzazione.
Tags: , , , ,
add a comment

Cosa sono le Google Analytics 

Google Analytics è l’applicativo gratuito di Google per monitorare le statitische dei siti web. Per installare le Google Analytics bisogna registrarsi. Dopodichè bisogna aggiungere nell’apposito pannello il proprio sito. L’applicazione fornirà a quel punto un paio di righe in javascript che dovranno essere inserite nelle pagine del proprio sito prima della chiusura del tag </body>

Monitoraggio dei click su pdf, link esterni, email…

Quello che non tutti sanno è che è possibile monitorare anche i click sui link: caratteristica molto utile ad esempio per monitorare le visualizzazioni di un file pdf, i click su un link esterno e i click su un collegamento email.

Con il vecchio codice di Google Analytics la stringa da inserire nel link era:

 onclick=”javascript:urchinTracker(‘/nomecartella/nomefile);”

Mentre con il nuovo codice la stringa è:

 onclick=”javascript: pageTracker._trackPageview(‘/nomecartella/nomefile’);”
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.