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Cambiare lo sfondo di una foto con Photoshop agosto 25, 2009

Posted by datalogicommunication in Cambiare sfondo con Photoshop.
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PhotoShop è il programma più adatto per realizzare quello che chiedi e permette di procedere in diversi modi per questo tipo di lavoro.
Quello che ti serve è “scontornare” la figura di primo piano e poi aggiungere lo sfondo su un’altro livello.
Se non hai ancora dimestichezza con il programma, e se hai almeno la versione CS puoi provare con la voce “Estrai” (Extract) dal menu “Filtri” (Filters).
Una volta selezionato questo filtro si aprirà una finestra con alcuni strumenti, quelli che ci interessano sono due:
- Evidenziatore
- Secchiello

Con l’Evidenziatore devi tracciare il contorno (anche grossolanamente) dell’immagine di primo piano, con il Secchiello riempi la parte che ti interessa

poi fai click su Anteprima, dovresti vedere una elaborazione automatica che elimina lo sfondo dalla figura e se il risultato ti soddisfa clicchi su OK.

Se non ti soddisfa puoi visualizzare nuovamente il contorno e il riempimento mettendo la spunta sulle ultime due caselle in basso a destra e puoi sistemare meglio la selezione.

Questo filtro rimuove una parte dell’immagine, come se avessi usato la gomma.
Esiste un altro modo per nascondere parte dell’immagine senza perderla del tutto, la maschera di livello…

Per creare una maschera clicca sul secondo tasto in basso nella palette livelli, quello con la forma di un cerchio bianco dentro a un rettangolo grigio,
photoshop

se la maschera non si crea vuol dire che stai lavorando su un livello bloccato o di sfondo, devi sbloccare il livello
Seleziona la maschera che è quella miniatura bianca che dovrebbe essere comparsa accanto alla miniatura di livello e poi dipingi con un pennello di colore bianco o nero: il bianco rivela l’immagine, il nero la nasconde.
Oltre al pennello puoi usare anche gli altri strumenti (molto utile lo sfumino intorno ai bordi), e tutti i filtri.

Eee Pc Seashell 1008 HA: nuovo notebook di Asus dal design raffinato e ricco di dotazioni giugno 4, 2009

Posted by datalogicommunication in Notebook - Pc Fissi.
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Si chiama Eee PC Seashell 1008HA il nuovo nato di casa Asus caratterizzato da un design raffinato e dimensioni contenute e che arriverà nei negozi italiani entro la fine di Maggio. Ricoperto da una cover con tecnologia In-Mold Roller che ne migliora la resistenza agli urti ed ai graffi, il nuovo Asus è dotato di un display da 10 pollici retroilluminato a LED con risoluzione WSVGA (1024×600 pixel) e tecnologia Color-Shine, una tastiera estesa e un touch-pad multi-touch. Compresa anche una batteria che garantisce fino a 6 ore di autonomia. Cuore del Seashell 1008 Ha è un processore Atom N280, Eee pc con 1GB di memoria DDR2 SO-DIMM, disco fisso da 160GB 2,5” SATA II 5400RPM, supporto per reti Wi-Fi 802.11b/g/n e Bluetooth2.1 + EDR e webcam da 1,3Mpixel integrata con microfono e speaker stereo integrati. Come sistema operativo Asus ha scelto Windows XP Home. Per quanto riguarda le connessioni, ne saranno disponibili modalità di vario genere fra cui una mini VGA, due USB 2.0, una LAN RJ-45, due jack audio ed un lettore di schede di memoria MMC/ SD. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 429 euro.

Cosa è l’indirizzo IP (oppure IP address)? marzo 7, 2009

Posted by datalogicommunication in Indirizzo IP.
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Cos’è l’indirizzo IP, definizione di IP privato, IP pubblico, IP dinamico, IP fisso.

Grazie ad Internet è oggi possibile, con un semplice click, inviare informazioni, immagini, multimedia, da un capo all’altro del pianeta in pochi istanti. Ma comè possibile tutto ciò? Quali misteriose tecnologie regolano lo scambio di informazioni tra due computer? E, soprattutto, che cos’è Internet?

Cercare di dare una definizione esatta ad Internet è un compito arduo, e forse riduttivo: generalmente siamo abituati ad associare a questo termine il significato di rete. Ma siamo altrettanto abituati ad associare al termine “rete” l’immagine di una cosa statatica, di una natura morta, di qualcosa di freddo, metallico, insensibile.
Internet è molto di più. E’ un sistema apolitico, autoregolante, nel quale ogni essere umano può esprimersi senza dover rendere conto a nessuno, senza dover rispettare correnti politico-culturali.
E’ l’ultima terra franca oltre lo schiavismo evolutivo.

Fisicamente, è una rete di comunicazione, nata inizialmente a scopo militare, che si estende per tutto il globo terrestre, con una struttura capillare”: i “rami” più grandi (quelli che percorrono distanze anche intercontinentali, trans-oceaniche, e che possono trasportare il maggior numero di informazioni) vengono chiamate dorsali.
Le altre linee minori, che distribuiscono il flusso di dati in tutto il territorio, assumo altri nomi in base alla loro portata: T1, T2, T3 etc.
La trasmissione di dati, attraverso questa rete, è basata su numerose regole, raggruppate per livelli di competenza, che prendono il nome di protocolli.

A tutt’oggi questa rete, a differenza di quella telefonica, non arriva direttamente nelle nostre case. Le foglie di questo immenso albero, i nodi terminali di Internet, che fanno da portali verso il “web” (“la ragnatela”, così viene comunemente chiamata per la capillarità con cui si estende su tutto il territorio, raggiungendo quasi ogni punto del pianeta) vengono chiamati provider, ovvero “fornitori di servizi”. Ed è tramite i loro server che riusciamo collegarci ad Internet.

Quindi quando ci connettiamo ad Internet dal nostro pc, in realtà, stabiliamo una connessione tra il nostro pc ed uno dei server del provider scelto (tin.it, tiscali.net, etc ) attraverso la normale linea telefonica.

modem12Come si vede nell’immagine, tra il nostro pc e il server del provider c’è un componente chiamato modem (modulatore-demodulatore).

Sulla normale linea telefonica, il famoso “doppino telefonico”, i dati viaggiano in formato analogico, ovvero sotto forma di onde elettriche. E’ necessario quindi un apparecchio che trasformi i dati in formato digitale del pc, in dati analogici, e viceversa, e che gestisca la comunicazione di tali dati con l’apparato ricevente.
Sono proprio questi i compiti principali del modem.

Una volta stabilita la connessione col provider siamo a tutti gli effetti connessi ad internet e quindi in grado di raggiungere ogni pc connesso da qualunque parte del mondo, senza doverci preoccupare di trovare il modo migliore e più veloce di far arrivare i nostri dati a destinazione: sono proprio i protocolli di rete che si occupano di questo complicato compito.

Come potete facilmente intuire però, lo scambio di informazioni tra due pc è possibile solo se i due sono in grado di “vedersi”, di “trovarsi”…
Pe rendere possibile tutto ciò e necessario che ogni computer collegato ad internet abbia un numero, un nome o un indirizzo che lo identifichi univocamente tra tutti i pc connessi ad internet in un determinato momento.

Su internet questo numero ( formato da quattro terzine di numeri che vanno da 000 a 255 – xxx.xxx.xxx.xxx ) prende il nome di IP, Internet Protocol, e viene assegnato ad ogni pc dal provider al momento della connessione.

Ad ogni provider, a sua volta, vengono assegnati (venduti), dagli organi internzionali competenti che gestiscono la funzionalità e la sicurezza di Internet, uno o più IP a seconda della posizione e dell’estensione della zona che tale provider dovrà gestire.

Prendiamo come esempio uno dei più importanti provider italiani, Tin.it. Uno dei sui IP è 82.59.xxx.xxx: cosa significano le x in questo indirizzo !?
Significano che Tin.it, o meglio, ognuno dei pc collegati ad internet tramite Tin.it, e al quale lo stesso provider assegna un indirizzo, può assumere un indirizzo che va da 82.59.000.000 a 82.59.255.255 (questo range si chiama famiglia di IP. L’IP che ci viene assegnato dal provider, e grazie al quale siamo inequivocabilmente raggiungibili, prende il nome di IP PUBBLICO.

E’ quindi intuibile che da tale IP possiamo ricavare, tra l’altro, informazioni riguardanti la posizione geografica del pc a cui è stato assegnato.

Ma questa non è l’unica modalità di accesso ad Internet: alcune società, per poter offrire una maggiore velocità o una garanzia maggiore sull’effettiva banda utile (**) hanno cablato una loro rete privata, che portano fino a casa di ogni utente che vi si abbona.

La differenza maggiore tra questo tipo di collegamento ed il precedente è che l’IP che un PC assume in una rete privata è visibile solo all’interno della stessa rete, e prende il nome di IP PRIVATO. In questo caso tale PC non sarà direttamente raggiungibile dall’esterno di questa rete, a meno che il gestore della rete non assegni anch eun IP PUBBLICO a tale PC (in genere questo servizio si paga ).

Prendiamo l’esempio di una sociètà che abbia una rete privata alla quale sono connessi n utenti (pc) di una singola città.
Ogni pc può comunicare con ogni altro pc all’interno della stessa rete privata, ma per poter “uscire su internet” ha bisogno di un IP PUBBLICO, ovvero un IP che faccia da collegamento tra Internet ed il su ostesso ip PRIVATO. Il problema è che queste società, quando acquistano un range di IP, pagano un valore proporzionale al numero di IP acquistati.
E per risparmiare denaro adottano la seguente soluzione:
invece di assegnare un IP PUBBLICO ad ogni pc che esce dalla rete privata verso Internet, ne assegnano uno per ogni gruppo di utenti: come se tutti gli utenti di un quartiere della stessa città ( ognuno ha un IP PRIVATO ben distinto ) uscissero su Internet con un solo IP.

Il limite di questa modalità è che non avendo un ip univoco che li distingue questi pc non possono essere raggiunti dall’esterno.

ThickBox o il più famoso Lightbox febbraio 26, 2009

Posted by datalogicommunication in Photogallery con lightbox.
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Mentre molti si stanno ancora godendo le meritate vacanze in questo Agosto 2006, una novità è arrivata in rete: ThickBox versione 2.0!

Per chi non conoscesse ThickBox, o il più famoso Lightbox, rimando ad un post di Aprile 2006 dove avevo descritto i due javascript commentando pregi e difetti.

Riassumendo, sono due soluzioni eleganti per mostrare in particolare foto ed immagini senza l’uso di pop-up.

Le novità di ThickBox 2.0 sono considerevoli, ed il peso resta ancora una volta inferiore agli script basati sulle librerie prototype (come appunto Lightbox): solo 27kb se si utilizzano file compressi.

Si possono finalmente vedere immagini anche in gallerie, contenuti inline o all’interno di iframes, il tutto con il massimo rispetto per gli standard dell’accessibilità.

Vedere le demo sul sito ufficiale di ThickBox per credere!

Trovate allo stesso indirizzo tutte le informazioni necessarie per installare lo script e farlo funzionare.
Adesso vorrei conoscere un valido motivo per continuare ad utilizzare Lightbox…

Pubblicità febbraio 17, 2009

Posted by datalogicommunication in Pubblicità.
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Con il termine pubblicità si intende quella forma di comunicazione a pagamento, diffusa su iniziativa di operatori economici (attraverso mezzi come la televisione, la radio, i giornali, le affissioni, la posta, Internet), che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi.

La pubblicità può essere diffusa od esposta sia in “spazi” pubblici che privati.

Negli “spazi” pubblici, i messaggi pubblicitari si affiancano di regola ai messaggi di informazione prodotti dagli enti pubblici per comunicare ai cittadini notizie di comune interesse.

Il criterio per distinguere i due tipi di comunicazione, conviventi nello stesso “canale” informativo, è l’aver presente che l’informazione pubblica serve alla diffusione di notizie utili alla collettività intera, mentre la pubblicità serve a diffondere notizie utili ad incrementare i profitti economici dei suoi committenti (coloro che la promuovono e la producono).

Per la convivenza promiscua dei messaggi, informativi pubblici e pubblicitari privati, nello stesso “canale” informativo, può verificarsi, a volte, il caso di un conflitto in termine di contenuti, conflitto di cui non si conoscono gli effetti sul pubblico (specie dei giovani) che li percepisce e li registra nei suoi schemi mentali. Ad esempio, è possibile vedere esposti contemporaneamente, nelle strade di una città, messaggi pubblici, informativi, di raccomandazione a non abusare dell’alcool, e messaggi pubblicitari, privati, che esaltano i “pregi” di una bevanda alcoolica.

Secondo una definizione monolaterale, cioè dal solo punto di vista dei promotori di essa, la pubblicità è l’attività aziendale che è diretta a far conoscere l’esistenza o ad incrementare il consumo e l’uso di un bene o un servizio. Le aziende fanno attività pubblicitaria principalmente (ma non solo) attraverso i mezzi di comunicazione di massa: (radio, televisione, giornali e periodici, internet, ecc…)
[fonte Wikipedia]

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